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COMMENTI DEL 24.02.2010

 Questa volta il gruppo di lettura aveva scelto come testo “L’alchimista degli strati” di C. Sgorlon anche in segno di riconoscenza per questo autore.

L’opera è piaciuta sia per il tipo di scrittura che per le tematiche affrontate.

Le donne vengono descritte positivamente. Ne “l’alchimista degli strati”, ma anche in altri testi di quest’autore, le donne vengono trattate con rispetto e sacralità e loro ricambiano questo sentimento nei confronti dell’uomo. Le donne sanno ascoltare le esigenze degli altri pur mantenendo la loro dignità (anche nel mondo mediorientale); non sono sottomesse all’uomo ma ne costituiscono un punto di riferimento.

Altro aspetto da sottolineare è la tendenza e la passione dello scrittore per gli archetipi e per la natura.

Quest’ultima è perfetta pur non essendo dotata di pensiero; gli esseri umani con tutte le loro conoscenze e ragionamenti non sempre riescono ad eguagliarla.

COMMENTO DEL 19 MAGGIO 2010.

-    Per quanto riguarda “La ragazza di Via Maqueda” si tratta di racconti ambientati tra la Sicilia, l’Abruzzo e Roma.
Quello che ha colpito maggiormente, per il tema trattato, è il primo racconto (ambientato a Palermo) seguito da un altro in cui l’autrice riflette sulla lettura. Secondo Dacia Maraini le lampade degli alberghi sono espressione della poca passione degli italiani per la lettura.
-    “Il treno dell’ultima notte” è un testo scorrevole da leggere nonostante gli argomenti affrontati. Si narra infatti di una giovane donna che cerca un suo amico d’infanzia, ebreo, del quale ha perso le tracce nel 1943. Sono trascorsi, da allora, 13 anni e il clima, imposto dalla guerra fredda, non l’aiuta.
Nelle ricerche, tuttavia, viene affiancata da uomini di nazionalità e lingue diverse che si dimostrano solidali con la protagonista. Le differenze diventano un punto di forza, non di divisione, del gruppo.
Il libro fa anche riflettere sulla perdita dell’identità dell’uomo soprattutto all’arrivo nei campi di concentramento.